Si comincia!

Ecco che tutto il gruppo è finalmente riunito: Erica, Roberta e Barbara sono appena arrivate da Bombay dove hanno comprato il materiale necessario per i laboratori, manca solo Timira, che ci raggiungerà fra una settimana.

Le energie sono al massimo, c’è un grande fermento: chi sistema i trampoli, chi i monocicli, chi organizza i gruppi per i laboratori. Anche i ragazzi sono entusiasti, non vedono l’ora di iniziare, ci tempestano di domande e nella scuola si respira grande eccitazione.

Arriva il momento della presentazione dei laboratori ai ragazzi: ci riuniamo in cortile e Sonia spiega le regole (ferree) ed Erica illustra il tema di quest’anno, il viaggio.

Incontriamo anche una vecchia conoscenza, Suresh, un ragazzo oramai diplomato e laureato in architettura, che si occupa di dirigere i lavori di costruzione di un nuovo centro El Shaddai . E’ felice, segue anche altri lavori in città, dove vive, ci racconta anche dei suoi compagni: Pandu fa l’interior desiner  e Ninga lavora per una grossa compagnia di elettronica. Molti suoi ex compagni sono laureati e sono già da tempo inseriti nel mondo del lavoro.

Ogni domenica si trovano tutti qui, ad El Shaddai, per una partita di pallone come ai vecchi tempi.

Progetto India 2015


Primo giorno a scuola.

Il primo giorno a scuola è sempre una grande emozione, anche per chi, in quella scuola, ci torna da parecchi anni. Anzi, forse soprattutto per quelli: incontrare i ragazzi che hanno partecipato agli scorsi progetti, stupirsi di come siano cresciuti e maturati, vedere che sono entusiasti quanto noi di iniziare, ci sentiamo come delle zie che tornano dai nipotini dopo un lungo viaggio.

Tornare a casa, è proprio questa la nostra sensazione, dove anche i più piccoli, che non ci conoscono, ci corrono incontro abbracciandoci e facendoci le feste, mentre i più grandi che sono rimasti ci salutano con gioia e ci raccontano di chi ha trovato lavoro fuori dal centro, o di chi è rimasto ad El Shaddai a lavorare come tutor presso una delle numerose case famiglia dell’organizzazione.

Sì, perchè non c’è solo la scuola, che fornisce una completa istruzione a questi bambini raccolti dalla strada, ci sono numerose case dove vengono accolti, nutriti, lavati, accuditi; e molto spesso chi è cresciuto qui, forse per riconoscenza, forse perchè si sente veramente in famiglia, rimane a prendersi cura dei più piccoli, come prima qualcuno aveva fatto per lui.

Questo è quello che è accaduto a Suresh, un ragazzo che ha partecipato allo spettacolo Fantasia e che si è diplomato l’anno scorso, ma che ora lavora, ci dicono i suoi amici, in una nuova casa famiglia non lontano da qui. I ragazzi più grandi si prendono cura dei più piccoli, qui è normale. I ragazzi più grandi sono anche i primi ad accoglierci mentre attraversiamo il cortile della scuola, sapevano del nostro incontro di oggi con la direttrice.

Riusciamo a scambiare solo quattro chiacchiere, poi arrivano di corsa i più piccoli, tempestandoci di domande: come ti chiami ? Da dove vieni? Senza accorgermene mi ritrovo per mano con Tashi, una ragazzina con i codini, e con Shanti, che canticchia una canzoncina facendomi dondolare il braccio avanti e indietro. Le faccio i complimenti per il bellissimo nome e la bambina mi abbraccia forte ( mi arriva poco sopra le ginocchia ) urlando: grazie !

Articolo su Officina del sorriso

La rivista Vita Trentina parla di noi e del nostro prossimo progetto:

Un sorriso salverà il mondo

La bella esperienza dell’Officina del sorriso di Teatro per Caso, messa in piedi grazie alla collaborazione con l’associazione Mercurio, sulla sponda del lago di Garda.

29/10/2014 di Roberto Moranduzzo

Dal Basso Sarca all’India, alla Palestina e alla Georgia, l’impegno di Officina del Sorriso. Gioco, creatività e fantasia diventano veicoli di autostima e di crescita

Goa (India) - all'"El Shaddai Street Child Rescue" attività teatrale e giocoleria con Officina del sorriso

Un sodalizio consolidato di artiste ed artisti – attrici e attori di teatro ed educatori – a Nago Torbole e Riva del Garda. Un’attività di promozione culturale e ricreativa presente ormai da diversi anni sul territorio e al contempo un interessamento per altri mondi, solo apparentemente lontani. E’ la bella esperienza dell’Officina del sorriso di Teatro per Caso, messa in piedi grazie alla collaborazione con l’associazione Mercurio, sulla sponda del lago di Garda…

LEGGI L’INTERO ARTICOLO QUI

Parole chiavemondialità (1678), teatro (665), cooperazione internazionale (466), infanzia (296)

Officina del Sorriso@India 2015

Cena di Solidarietà “Officina del Sorriso@India 2015”

Mercoledì 1 ottobre 2014,
dalle ore 19.00
Ristorante La Colombera
Via Rovigo, 30
S.Alessandro di Riva del Garda (TN)

Info e Prenotazioni al nr. 340 8101732 (Sonia).

Durante la serata:
Narrazione multimediale del viaggio Officina del Sorriso > Italia – Armenia on the road 2012
Presentazione del progetto “Officina del Sorriso – India (gennaio 2015)
Lotteria e tante altre sorprese!!